IL VITIGNO

Si è spesso notato che il vitigno Greco Bianco non fruttiferi bene fuori la ristretta zona di Bianco e questo quasi sicuramente per le condizioni pedoclimatiche molto particolari.

Il terreno è di fine argilla bianca che durante le estati torride trattiene una quantità di umidità appena sufficiente per permettere alle vite di produrre gli acini e i vigneti sono ventilati da brezze marine quasi incessanti.

Inoltre l'esperienza secolare dei coltivatori bianchesi ha portato all'elaborazione di metodi di coltivazione e, in particolare di pota, che sono unici in Calabria.

Il grappolo del vitigno Greco Bianco è lungo, spargolo, può arrivare a una lunghezza massima di 60 centimetri.

Gli acini sono piccoli e rotondeggianti, vinaccioli molto sviluppati e, quindi, con poca polpa e la buccia sottilissima. Il sistema di allevamento più utilizzato è il cordone speronato orizzontale bilaterale.

I Tralci arrivano fino a 7 metri di lunghezza e si adornano di foglie pentalobate, lucide nella parte superiore e quasi tomentose nella parte inferiore, tipiche di queste viti. Altro sistema di allevamento, oramai praticato solo su vecchi vigneti, è l'alberello. Il vitigno ha una resa media in uva fresca di circa 100 q/ha. L'uba prima di essere spremuta viene appassita in serra, su appositi graticci.

Vitigno 100% Greco Bianco, temperatura di servizio 12° -14° C.

Il Greco di Bianco non può essere messo in commercio prima di 13 mesi dalla vendemmia.

Particolare del vitigno

Particolare delle serre dove viene appassita l'uva

Particolare delle viti

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